UNA SOLIDA REALTÀ

NEI FATTI E NEI NUMERI

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CAMION (2021)
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AUTOVETTURE (2021)
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TRENI (2021)
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M BINARI
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MQ STABILIMENTO
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MQ PIAZZALE INTERMODALE
ECO FRIENDLY

L’Interporto di Cervignano è una realtà immersa nel verde della Bassa Friulana, le soluzioni vantaggiose per l’ecosistema sono un tratto importante per la nostra condotta aziendale.  

Installazione
del sistema Fotovoltaico

Il progetto prevede la realizzazione di un impianto fotovoltaico sulla copertura della tettoia esistente nel piazzale intermodale, caratterizzato da potenza di picco non superiore a 1MW (956,34kW) e sistema di accumulo energia elettrica con capacità pari a 274kWh / 100kVA, di tipo modulare e integrabile.

L’accumulo di energia elettrica sarà opportunamente utilizzato per la compensazione dei fabbisogni elettrici riguardanti i sistemi di illuminazione esterna nel periodo notturno. Al fine di ottenere la massima ottimizzazione del sistema di accumulo di energia elettrica, l’Interporto ha previsto tramite altro progetto sia l’efficientamento dei corpi illuminanti.

Considerando l’energia stimata come produzione del primo anno e la perdita di efficienza annuale, le considerazioni successive valgono per il tempo di vita dell’impianto pari a 20 anni, durante i quali l’Interporto sarà in grado di risparmiare più di 2000 tonnellate di petrolio. 

Emissioni evitate in atmosfera di CO₂ SO₂ NOₓ Polveri
Emissioni specifiche in atmosfera [g/kWh]
474,0
0,373
0,427
0,014
Emissioni evitate in un anno [kg]
441.350,29
347,31
397,59
13,04
Emissioni evitate in 20 anni [kg]
8.111.536,18
6.383,13
7.307,23
239,58

Fonte dati: Rapporto ambientale ENEL 2013

Risparmio di Combustibile in TEP
Fattore di conversione dell'energia elettrica in energia primaria [TEP/MWh]
0,187
TEP risparmiate in un anno
174,12
TEP risparmiate in 20 anni
3200,12

IMPIANTO DI SERVIZIO

I treni in arrivo nella Stazione di Cervignano Smistamento vengono consegnati dalle imprese ferroviarie all’Interporto che esegue la manovra in autoproduzione introducendo i treni nella struttura tramite l’asta di manovra di 570 metri. Il cancello virtuale del raccordo è posto all’altezza del deviatoio 206/a, dove inizia l’asta di manovra. I cancelli fisici sono posti all’ingresso dell’area del raccordo.

I servizi di manovra sono eseguiti esclusivamente dalla Società e comprendono le terminalizzazioni in raccordo tra il cancello virtuale e i binari interni, nonché ogni qualsiasi altra necessità di manovra in ambito del proprio raccordo. Lo scalo smistamento di Cervignano è raccordato con l’“Interporto Cervignano” attraverso l’asta di manovra raccordo, allacciata al fascio Container a mezzo della comunicazione n°206a/206b. La posizione normale per la sinistra del deviatoio 206b assicura l’indipendenza del Raccordo dai binari del di Cervignano Smistamento.

I binari all’interno del raccordo non sono elettrificati ed, attualmente, Rfi ha individuato quale presa e consegna i binari interni del raccordo n° 1 e 2, che svolgono anche funzione di binari dove avvengono operazioni di carico/scarico. Il raccordo è completato da una serie di altri binari allacciati direttamente all’asta di manovra, dal n° 3 al n° 8. I binari 7 e 8 sono denominati anche binari “magazzino”. I trasporti interessanti ai binari dal 3 al 8, binari magazzino compresi, non necessitano di transitare per i binari di presa e consegna. I binari 5 e 6 sono autorizzati al trasbordo delle merci pericolose.

Qualsiasi scambio dei veicoli tra le IF e Interporto Cervignano avviene all’altezza del cancello virtuale posizionato all’ingresso del deviatoio 206a, secondo quanto previsto dall’M47 di RFI per le manovre di introduzione/estrazione del cancello eseguite dalle IF.

INTERPORTO - UN PUNTO STRATEGICO

PIAZZALE INTERMODALE

L’Interporto dispone di: un terminal intermodale di 160.000 mq con 6 binari operativi da 750 metri (standard europeo), 17.000 mq. di tettoia con due carroponti e piazzali esterni.

IMPIANTO FERROVIARIO

Con proprio personale, in possesso delle autorizzazioni, la società provvede sia alla movimentazione dei treni dalla stazione RFI, sia all’interno dell’infrastruttura, nonchè alla movimentazione delle merci e delle UTI.

Nell’anno 2021 i più significativi volumi di traffico ferroviario nazionali si sono sviluppati verso Trieste, Forlì, Menfi, Foggia, Bari; all’estero verso Polonia, Croazia, Germania, Spagna, Francia, Olanda, Belgio, Lussemburgo, Svizzera ed Austria per un totale di 496 treni (249 in – 247 out); 13.836 camion tra piazzale e magazzini. Per l’anno in corso è previsto un aumento dei traffici che da un trasporto di 480 UTI settimana arriverà a 60.000 UTI annue.

UFFICI E SPAZI AZIENDALI

L’interporto non offre solo servizi, magazzini e infrastrutture intermodali, ma può invece essere utilizzato per creare il proprio spazio aziendale. A disposizione vi sono uffici e sale riunioni che fanno parte della struttura aziendale e che sono disponibili per essere concessi in uso ed utilizzati dalle attività. Contatta l’Interporto per saperne di più.

MAGAZZINI

24.000 mq. di magazzini modulari misti gomma ferrovia, serviti da binari, dotati di ribalte idrauliche, banchina esterna a piano della ribalta, impianto anti incendio sprinkler, uffici di servizio e vani tecnici,  piazzali di circa 50.000 mq per parcheggio automezzi, merci e unità di carico, palazzina direzionale di 2.500 mq di uffici operativi e direzionali, piazzale di 60.000 mq per autovetture.

CORRIDOI TEN-T

Le reti transeuropee dei trasporti sono un insieme d’infrastrutture di trasporto integrate previste per sostenere il mercato unico, garantire la libera circolazione delle merci e delle persone e rafforzare la crescita, l’occupazione e la competitività dell’Unione europea.
Il servizio riveste un carattere altamente strategico, sia a livello nazionale, collegando l’intero Nord Italia in tutta la sua ampiezza, sia a livello internazionale, inserendosi a pieno titolo sul Corridoio TEN-T Mediterraneo che, collegando la penisola Iberica e la Francia con l’Ungheria, favorisce di fatto i rilanci internazionali dall’Italia sia verso l’Ovest che l’Est europeo.

PUNTI STRATEGICI RETI TEN-T

CERVIGNANO - ROSTOCK

L'interporto di Cervignano, oltre alla funzione di retroporto degli scali di Trieste, Monfalcone e porto Nogaro, diventa snodo del traffico merci continentale sulle direttrici del corridoio Adriatico-Baltico. Il progetto è stato realizzato dalla austriaca LKW Walter, che ha individuato Cervignano come hub ideale per il collegamento tra il porto di Rostock, scalo di riferimento per il traffico merci diretto verso la Scandinavia e i Paesi baltici, e il Nord-est italiano.

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CERVIGNANO - ORBASSANO - LIONE

Da il rinnovato riallaccio del servizio intermodale con l’Interporto di Torino Orbassano, l’Interporto di Cervignano ha acquisito anche un collegamento strategico con l’Interporto di Lione. 

Infatti, “La Torino – Lione è una linea ferroviaria per merci e passeggeri che si trova nel cuore del Corridoio Mediterraneo (della rete transeuropea TEN-T). Essa collega la Penisola iberica fino all’Est europeo, passando in Italia per la direttrice Torino - Trieste

Le Regioni servite da questo collegamento rappresentano il 18% della popolazione europea e il 17% del Pil comunitario”.

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Visualizza i risultati del Progetto Cervignano - Orbassano - Lione

CERVIGNANO - DUISBURG (KREFELD TERMINAL)

L’ingresso della società che gestisce il porto interno di Duisburg nel capitale dell’Interporto di Trieste ha contribuito a sviluppare un nuovo collegamento ferroviario intermodale tra l’impianto tedesco e il porto di Trieste, permettendo a quest’ultimo di estendere la sua banchina fino al bacino del Reno. Ciò avviene con un treno che due volte la settimana trasporto container e semirimorchi tra Duisburg e l’Interporto di Cervignano, proseguendo per l’Interporto di Trieste e quindi per le banchine del porto giuliano. 

Queste ultime sono connesse via mare con la Turchia e da maggio la frequenza del servizio raddoppierà. Questa rotta si aggiunge a quelle avviate lo scorso anno da Trieste a Norimberga e a Karlsruhe.

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